Dato che il “Buongiorno si vede dal mattino”, ritrovo davanti alla chiesa di Pian del Mugnone e……tutti gli intervenuti aspettavano in P.za davanti alla Pasticceria i Gemelli, tranne rare eccezioni di assoluta diligenza. Arrivano le due uniche donne della spedizione e l’attenzione è tutta per loro. Già da qui si vedeva l’andazzo del gruppo! Fortunatamente il tempo decide di essere dalla nostra e il cielo sembra promettere una giornata ideale. Ore 9:15, dopo alcuni minuti spesi per valutare la destinazione si contano i ringamboni e si da il via alla pedalata.

Da Pian del Mugnone   si prende la via Faentina , svolta a destra verso il Cicaleto in direzione Borgunto e subito si delineano i gruppetti di pedalatori folli e di quelli che, per così dire, se la prendevano con un po’ più di calma!!! Soste su soste lungo l’ascesa a Fiesole , un po’ per aspettarsi un po’ per godersi il panorama (banale scusa per prendere fiato), e poi via verso il Monte Fanna e la vetta più alta di tutta l’escursione, Poggio Pratone.

Durissimo ed interminabile lo strappo dalla sbarra del Monte Fanna fino alla vetta, sovrastata da bellissimi e romanticissimi ripetitori; lungo la salita alcuni giurano e spergiurano visioni più o meno sacre!!! Giunti finalmente in cima, il gruppone purtroppo si sfalda: per motivi di orario o per stanchezza per qualcuno è l’ora di tornare a casa. Un breve saluto. Comincia la picchiata verso il Passo della Catena , sulla strada per Monteloro , e proprio di picchiata si tratta visto che in poche centinaia di metri due dei nostri tastano il terreno con mani…..sedere e quant’altro.

Fortunatamente niente di grave”, diranno poi in conferenza stampa al rientro a casa, “è solo il terreno che è stato reso viscido dalle piogge dei giorni precedenti, non avevo la gomma giusta e il mio capo-meccanico non aveva settato le sospensioni in maniera adeguata….”.

La discesa è lunga e molto tecnica con tratti molto suggestivi e scorrevoli nel sottobosco, e come per la salita sono venute fuori molte interpretazioni: per alcuni momento per riprendere fiato, per altri un susseguirsi di attimi di panico nel tentativo di salvare la pelle, per altri ancora una splendida occasione per rischiare la vita, e per i cosiddetti filosofi della bicicletta “c’è la salita salgo, c’è la discesa scendo”.

Giunti al Passo della Catena, svolta a destra in direzione Vetta le Croci e poi giù di nuovo verso le Caldine e Pian del Mugnone lungo la Via Vecchia Faentina , ribattezzata da alcuni biker della zona come KAMIKAZE: 4 km di discesa sterrata dove i più bravi, o i più arditi, o i più folli scegliete voi l’aggettivo che preferite, riescono a toccare anche i 70 kmh!!!

Tutti vivi in fondo alla Kamikaze, si prende la Faentina all’altezza della QUERCIOLA e poi ognuno verso la propria casa Si sono fatte le 12:45 il contachilometri segna 26 km: una media di 7,5 kmh. Decisamente una bella girata tra amici senza l'assillo della prestazione!!! Ed adesso, tornati a casa, mogli, figli e impegni permettendo una bella doccia calda per tutti e per le amate biciclette ed un bel pranzo rifocillante!!! Gruppo compatto nel commentare l’esperienza: divertente, piacevole e assolutamente da ripetere!!!  

board_b_back.gif